Quartetto Gershwin

Il quartetto

Il quartetto d'archi "Geshwin" nasce nel 1995 dall'incontro di musicisti diplomati al conservatorio "N.Piccinni"di Bari e perfezionatisi sotto l'egida di maestri di accreditata fama internazionale: P. Vernikov, J. Grubert, C. Rossi, D. Bogdanovich, D. Zaltron, F. Fiore, L. Piovano etc.
I suoi componenti vantano una poliedrica attività concertistica e discografica che si orienta in molteplici direzioni: dalla musica classica alla musica "Pop" contemporanea.

Proficua nel 2000 la collaborazione del quartetto con l'agenzia romana "Classica Oggi"dalla quale è nato uno spettacolo musico-teatrale sulla leggenda "J.Lennon" (arrangiamenti di M. Fabrizio) che ha toccato diversi teatri italiani (Lanciano,Vasto,Trieste, etc.)

La sua formazione accademica gli consente di affrontare il repertorio cameristico più tradizionale: dai quartetti e quintetti di W. A. Mozart, L. Boccherini e J. Haydn, ai quartetti di Beethoven, Dvorak, Shostakovich, etc. In tale ambito è vincitore del 1° concorso internazionale Giovani Musicisti "Ecomusic" di Monopoli (BA) e vanta collaborazioni con artisti di fama internazionale come Katia Ricciarelli.

In virtù della sua versatilità ed inclinazione all'estemporaneità e all'improvvisazione, il quartetto si fregia di collaborazioni nell'ambito della musica jazz col pianista D. Santorsola e col trombettista Nello Salza, in quello pop con Claudio Baglioni e Gino Paoli.

Il quartetto rivolge la sua attenzione al mondo della musica contemporanea sicché molti giovani compositori gli hanno affidato le loro opere eseguite in prima assoluta in rassegne specialistiche: Urti-canti (Bari) sotto la direzione artistica del M° Ivan Fedele ed il festival di musica contemporanea di Lecce.
Attualmente i componenti del quartetto svolgono attività di insegnamento dello strumento nelle scuole ad indirizzo musicale e hanno collaborato stabilmente con l'orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari.

L'esperienza accumulata, la commissione agli arrangiatori di trascrizioni per quartetto di musiche dai generi più diversi (colonne sonore, rag-times, valzer, canzoni pop, classici americani e napoletani), lo conduce a possedere un repertorio unico nella sua molteplicità ed avere un impiego diversificato.